Enrico Brandimarte, 48 anni, lunedì aveva barbaramente ucciso a martellate prima le figlie, Rossella, di 14 anni, e Cristina, di 11, colpendole al capo con un martello. Poi, aveva legato al letto con una corda la moglie, Anna Maria Fanelli, di 44 anni, e le aveva sfondato la testa con alcune martellate. Successivamente l'uomo uscì di casa, per telefonare in ospedale per comunicare ad una collega della moglie di aver compiuto il massacro, e una volta rientrato nell'appartamento si suicidò, recidendosi le arterie femorali.
I funerali dovevano tenersi in questi giorni ma per il chirurgo, l'arcivescovo della citta' jonica, Benigno Luigi Papa, ha comunicato che non ci saranno i funerali ecclesiastici
Succede anche questo. Salvatore Ferranti, 36 anni indagato con l'accusa di associazione mafiosa come appartenente ad uno dei clan fedeli ai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo ha ottenuto gli arresti domiciliari, in quanto il reato di associazione mafiosa prevede infatti sempre la custodia in un istituto penitenziario, a meno di gravissimi motivi di salute, E Ferranti non era considerato "ammalato", ne' a rischio. I giudici hanno deciso pero' di concedergli i domiciliari perche' nessuna delle quattro "case circondariali" che ha girato e' stata in grado di assicurargli un trattamento che tutelasse e rispettasse la sua dignita' umana. Che dire, in questo caso non ci si può lamentare del fatto che sia uscito grazie all' indulto...
La coca-cola la conosciamo tutti e tutti, penso, almeno una volta nella nostra vita l' abbiamo assaggiata. Infatti la nota bibita è la più venduta al mondo.
La storia della coca-cola incomincia l' 8 maggio 1886, ad Atlanta negli Stati Uniti, e assunse il nome "Pemberton's French Wine Coca".
Quella di Pemberton era una variazione del cosiddetto vino di coca (o Vin Mariani): una miscela di vino e foglie di coca che aveva avuto largo successo in Europa quando era stata creata dal còrso Angelo Mariani. La modifica operata da Pemberton sul (Vin Mariani) era divenuta necessaria quando il regime di proibizionismo, imposto per legge negli Stati Uniti, aveva reso impossibile continuare ad usare l' alcol per la sua preparazione: all'alcol venne dunque sostituito un estratto delle noci di cola, una pianta tropicale reputata non dannosa per la salute. Dall'uso combinato dei due ingredienti principali - la coca e la cola - la bibita acquisì il nome attuale. Quando anche la coca venne bandita (dalla pianta si estrae infatti la cocaina), venne scartato l'alcaloide dagli estratti dalle foglie di coca, mentre la cola (in noci) continuò ad essere utilizzata come fonte di caffeina.
Pemberton, tuttavia, non ebbe la fortuna sperata. Si coprì di debiti e per appena 550 dollari vendette formula e diritti della Coca-Cola ad Asa Candler, uomo d'affari che aveva intuito il potenziale della bevanda e compreso l'importanza della pubblicità per diffonderla e per sbaragliare la concorrenza.
Proprio il 12 marzo 1894, quindi precisamente 204 anni fa la coca-cola inaugurava la prima vendita della bibita in bottiglia.
Dopo la quotazione in borsa dell'azienda nel 1919, la Coca-Cola iniziò la sua diffusione mondiale negli anni venti, trasformandosi via via in un businessThe Coca-Cola Company con sede a New York, e che comprende ulteriori bibite (meglio note col nome di bevande gassate) quali la Fanta, la Sprite, e molte altre.
Uno dei molti fattori che hanno contribuito a far conoscere e apprezzare la coca-cola è stata proprio la bottiglia dal design innovativo e sinuoso in particolare, le frequenti variazioni promozionali nella decorazione delle lattine in presenza di eventi quali il Natale o eventi sponsorizzati dalla bevanda, rendendo queste ultime oggetto di collezionismo. Questo strano design era ispirato alle curve dell' attrice Mae West.
Un altro fattore molto importante della sua crescita è dovuto a quello che dice Andy Warhol:"Ciò che è grande di questo paese è che l' America ha iniziato la tradizione per cui i consumatori più ricchi comprano per la maggior parte le stesse cose di quelli più poveri. Tu puoi vedere alla tv la pubblicità della Coca-Cola e sai che il Presidente beve Coca-Cola, Liz Taylor beve Coca-Cola e anche tu puoi bere Coca-Cola. Una Coca-Cola è una Coca-Cola e non c'è denaro che ti consenta di berne una più buona di quella che sta bevendo un barbone all'angolo".
Nonostante l' importante successo incontrò molto critiche, anche adesso, soprattutto per il fatto che nuocia alla salute. Ineffetti è stato dimostrato cosa succede al nostro corpo quando beviamo la coca-cola: Nei primi 10 minuti: 10 cucchiaini di zucchero colpiscono il tuo organismo (100% della razione giornaliera raccomandata). La reazione immediata a questa dolcezza così eccessiva sarebbe il vomito ma ciò è impedito dal fatto che l'acido fosforico diminuisce il sapore permettendoti di mantenere la bibita nello stomaco 20 minuti: la tua glicemia schizza in alto causando un massiccio rilascio di insulina. Il tuo fegato risponde trasformando tutto lo zucchero che può "catturare" in glicogeno (zuccheri di riserva per il corpo) e grasso. 40 minuti: la caffeina è stata assorbita completamente. Le pupille si dilatano, la pressione del sangue aumenta e come risposta il tuo fegato rilascia altro zucchero nel sistema circolatorio. I recettori cerebrali dell'adenosina si bloccano per prevenire la sonnolenza. 45 minuti: il corpo aumenta la produzione di dopamina stimolando il centro del piacere del cervello. E' lo stesso meccanismo di azione della cocaina..... >60 minuti: l'acido fosforico lega il calcio, il magnesio e lo zinco nell'intestino, causando un ulteriore spinta al metabolismo. Inoltre le alte dosi di zucchero e la dolcezza artificiale aumentano l'escrezione urinaria di calcio. >60 minuti: le proprietà diuretiche della caffeina entrano in gioco. E' ora assicurato che con le urine verranno eliminati il calcio, il magnesio e lo zinco che erano in realtà destinati alle ossa, oltre al sodio, a vari elettroliti e all'acqua. >60 minuti: dopo l'eccitazione iniziale si avrà un crollo della glicemia. Potresti diventare irritabile e/o apatico. Avrai anche eliminato con le urine tutta l'acqua presente nella bibita, ma non prima di averla infusa con preziosi nutrienti che il tuo corpo avrebbe potuto usare per scopi fondamentali: idratare i tessuti, rafforzare le ossa e i denti.Tutto questo sarà seguito nelle prossime ore da un crollo della caffeina. Ma....fatti un altra Coca-Cola, ti farà sentire meglio.
Nota: il nemico non è la Coca-Cola bensì la combinazione di dosi eccessive di zucchero unite alla caffeina e all'acido fosforico. Questa combinazione la si può trovare nella maggior parte delle bibite gassate.
Nota 2: Invito a non provare l'esperimento di mettere in bocca delle mentos dopo aver bevuto una coca-cola in quanto gli effetti sulla vostra salute possono essere seri.
Dopo il gran successo riscosso dal gp corso in notturna dai centauri del motomondiale disputatosi in Qatar domenica, Ecclestone, il patron del circus della Formula1, ha intenzione esportare l' esperimento, perfettamente riuscito, anche in Formula1 nel gp d' Australia con l' evidente scopo di attirare l' interesse del pubblico, soprattutto europeo per venire incontro alle esigenze televisive europee. Infatti l' idea di Ecclestone sarebbe quella di far cominciare la corsa quando in Europa è mezzogiorno o quando sono le 2 del pomeriggio. Ma questo significherebbe andare in pista nel cuore della notte australiana. In sostanza, più avanti sono le lancette in Europa e meglio è.
Il problema è che gli organizzatori del Gp di Melbourne, che domenica aprirà il Mondiale 2008, sono disposti a posticipare l'orario della gara del prossimo anno dalle 15.30 alle 17. Ma secondo Ecclestione questo "non serve a molto".
Il contratto che lega Melbourne al Mondiale scade nel 2010: il rinnovo, secondo il boss del circus, è ipotizzabile solo il Gp australiano diventerà una gara 'by night'. Nel frattempo scalpitano per entrare nel grande giro i gp di India, Corea del Sud e Russia e questa sembra solo una banale scusa per sbarazzarsi di Melbourne.
"La Società Parma Fc Spa comunica che il Signor Domenico Di Carlo è stato sollevato, in data odierna, dall’incarico di allenatore della Prima Squadra. A lui va il ringraziamento per l’impegno profuso fino ad oggi con competenza e serietà".
Questo l' anuncio con il quale il Parma dà l' addio a Di Carlo dopo la fatale sconfitta contro la Sampdoria per 2-1. Questa è stata però solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso.Difatti era ormai da più di un mese che la sua panchina era traballante, in pratica dal k.o interno contro l' Atalanta; anche se una serie di pareggi (contro Cagliari, Milan e Torino) e la vittoria con l`Udinese parevano averlo salvato. Invece no.
Non è stato ancora deciso chi prenderà il posto dell' ex tecnico del Mantova. Tra i candidati figurano l' ex Nevio Scala,Zaccheroni, Perotti, Zeman, Gentile e, un altro ex Di Biasi(attualmente al Levante). Non è esclusa la soluzione interna con l'incarico assegnato all'allenatore della Primavera Manzo. Anche se in questi minuti si sta facendo strada l' ipotesi Cuper.Se Cuper potrebbe essere il vero `deus ex machina`, di certo sono da escludere altri nomi come Carletto Mazzone e Deschamps (i due hanno gia` detto no a Ghirardi) ,Giampaolo (secondo gli esperti di mercato arrivera` il prossimo anno, ma in questa stagione ha gia` allenato a Cagliari),Vialli(da valutare il suo desiderio di tornare in pista) e Walter Zenga (in questo caso il desiderio del diretto interessato pare esserci tutto). E, ultimo ma non meno importante per la piazza, `Gedeone` Carmignani. L`allenatore che salvo` il Parma gia` due volte subentrando a campionato in corso non potra` tornare in una terza occasione per via della frattura con Ghirardi risalente alla scorsa stagione, quando non rinnovo` il suo contratto da tecnico delle giovanili. Non si puo` comunque dire che le opzioni siano scarse. Ora, pero`, Ghirardi dimostrare di saper estrarre ancora una volta la carta giusta dal folto mazzo come fece l' anno scorso con Ranieri. Il nome del nuovo tecnico comunque dovrebbe essere comunicato entro sera, al più tardi nella mattinata di domani.
1. LOCALIZZAZIONE ED ESTENSIONE DELLA NOTIZIA Il luogo e lo spazio che occupa una notizia influisce in maniera fondamentale nella sua percezione da parte del lettore, relativizza la sua importanza e favorisce il fatto che una determinata informazione possa passare più o meno inosservata in funzione degli interessi del periodico. Sotto l’apparenza di stare informando in maniera dettagliata sopra una gran quantità di fatti di attualità, i media stabiliscono in realtà una gerarchizzazione interessata degli stessi, secondo la loro localizzazione ed estensione, che privilegia quindi certe notizie ed emargina e quasi occulta altre. Si possono considerare varie forme di risaltare o nascondere una notizia che dipendono dal luogo e dallo spazio che occupa:
1.1 Secondo le pagine dove appare Le notizie in copertina e nelle prime pagine sono quelle che si leggono per prime dato che risaltano fra le altre come le più importanti. Influiscono dunque sopra i lettori dandogli come già selezionati alcuni centri di interesse a scapito di altri. Nella stessa maniera si può risaltare di più una notizia se si presenta in una pagina dispari poiché si presta più attenzione a quella (è più «in vista»). Di fatto, inserire un annuncio in una pagina dispari è sempre più caro che in una pagina pari, perché risulta più visibile.
1.2 Secondo la sua ubicazione nella pagina Se è situata, per esempio, negli angoli superiori, sopra tutto quelli a destra, una notizia salta più agli occhi che in altre posizioni. La composizione finale della pagina può quindi servire per emarginare certe notizie e risaltare altre.
1.3 Secondo la sua estensione L’ampiezza di una notizia, vale a dire: il numero di pagine che un periodico le dedica e quello dei giorni che lo mantiene «di attualità» sono un buon metro dell’interesse che il periodico vuole dare (e che i lettori diamo) ad un determinato argomento.
1.4 Secondo la sezione in cui appare Tutto il giornale è suddiviso in sezioni, in base generalmente a due criteri distinti: -Sezioni di estensione o portata: Opinione, Internazionale, Nazionale, Regionale, e incluso Locale. Determinano la rilevanza o la portata che ha una notizia. -Sezioni specializzate: Società, Cultura, Economia, Sport, ecc. Determinano il carattere o l’interpretazione della notizia. Questa suddivisione della realtà non è implicita nei fatti, ma dipende dal criterio soggettivo di ogni periodico. In teoria suddivisione in queste sezioni si realizza per ordinare l’informazione e facilitare la sua comprensione. Però, oltre il proposito di organizzare le informazioni, l’assegnazione di una notizia ad una o un’altra sezione di solito ha un’influenza importante sopra la sua rilevanza e diffusione, e sopra l’interpretazione che gli si da.
a) Effetti sulla rilevanza e la diffusione Tutte le sezioni non hanno la stessa importanza né diffusione, ma hanno una gerarchizzazione. Quanto prima si ponga una sezione, normalmente le sue notizie saranno più risaltate. L’ordine delle sezioni varia a seconda dei periodici, ma di solito è: Opinioni, Nazionale, Internazionale, Società, Cultura, Regionale (diffusione che non oltrepassa la regione corrispondente), Economia. La collocazione di una notizia in una o un’altra sezione, anche se spesso può risultare abbastanza ragionevole, altre volte risulta senza dubbio arbitraria e discutibile. Così la scelta della sezione può avere l’effetto di risaltare molto o emarginare totalmente un avvenimento. Per esempio, la sezione delle Opinioni (contiene gli Editoriali ed i colonnisti ed umoristi più prestigiosi) è, per la sua collocazione, una delle più lette di qualsiasi testata. Ed il criterio per decidere se un fatto si merita o no di essere commentato in Opinioni, o come «argomento del giorno» negli Editoriali, è totalmente arbitrario. Si tratta semplicemente di ciò che il giornale considera più rilevante. Nel caso delle altre sezioni, anche se i criteri di collocazione sono di solito più chiari, ci si può trovare ugualmente un certo grado di arbitrarietà.
Risulta spesso abbastanza arbitrario e interessato il fatto che, per esempio, a molte dichiarazioni dei politici, estratte dai loro continui «deliri», bisticci e strategie, gli si attribuisca importanza nazionale, mentre si relegano quasi tutte le mobilitazioni sociali importanti a sezioni «più discrete» come Società, Regionale (che non vengono diffuse al di fuori della regione) o incluso Economia.
Da un’altro aspetto, a parte gli effetti sulla diffusione della notizia, l’aggiudicare un fatto a Nazionale o a Regionale influenza logicamente l’idea che il lettore si fa sulla sua rilevanza, come qualcosa di aneddotico o qualcosa che arriva ad interessare tutto il paese. Però a volte si può verificare un effetto inverso nella relazione fra le sezioni Internazionale e Nazionale. Nonostante entrambe abbiano la stessa diffusione, l’inclusione di una notizia in Internazionale può cercare un effetto di lontananza conveniente (in questioni scomode o delicate). Di modo che un fatto che ci interessa in maniera importante è presentato come qualcosa di distante, estraneo alla nostra realtà più immediata e per tanto poco rilevante. Di solito questo succede in ciò che riguarda le riunioni ed accordi di organismi internazionali su temi militari (NATO, OCDE), economici (FMI, WTO) o incluso alimentari (Per esempio, la discussione sugli alimenti transgenici ci suona come qualcosa che sta succedendo «lì fuori», quando in realtà è molto tempo che li stiamo consumando).
b) Effetti sull’interpretazione Però è soprattutto con la collocazione in «sezioni specializzate» dove il periodico sta offrendo una chiara interpretazione previa del fatto, quindi ognuna di queste sezioni apporta un punto di vista proprio. Queste sono a diffusione nazionale, però in generale risultano più marginali delle «sezioni di estensione o portata» Nazionale e Internazionale, quindi all’interno della gerarchizzazione si situano sempre dopo di esse. Sono inoltre sezioni dirette a un pubblico «più specializzato», e ciò le rende ancora più marginali (come la sezione Società, autentico «ripostiglio» in cui si mescolano notizie di interesse sociale con fatti, scoperte scientifiche, ed altre curiosità ed aneddoti morbosi) o più ristrette (come la sezione Economia/Affari, che utilizza persino un gergo proprio pieno di tecnicismi). Così succede che a certi fatti di interesse generale gli si da meno importanza collocandoli in sezioni specializzate come Società, o si restringe la sua lettura ad un «pubblico selezionato» situandoli in Economia. In generale, l’inclusione di un fatto in una sezione specializzata si suppone che gli dia un determinato punto di vista, ugualmente specialistico, scartando altre interpretazioni che potrebbero essere altrettanto o più valide.
Riassumendo, uno stesso fatto si può dirigere a gente molto differente, ed interpretare in maniera molto differente a seconda della sezione specializzata in cui si includa.
Per terminare, un buon modo per sopradimensionare un fatto e generare molta attenzione su di esso è includerlo contemporaneamente in più sezioni del periodico, di modo che arriva a tutti i lettori. Per esempio, ripetendo i successi economici di un governo simultaneamente in Opinioni, Internazionale, Nazionale, Economia, Società, ed incluso negli articoli dei supplementi domenicali. Molti fatti possono essere affrontati ed interpretati da molti aspetti e punti di vista contemporaneamente, però il periodico lo fa solo quando gli risultano specialmente interessanti.
Esattamente 14 anni fa concludeva la sua esistenza a mio avviso il più grande poeta undenground all' età di 73 anni. Sto parlando di Charles Bukowski che il 9 marzo 1994 si spense nell' ospedale di San Pedro(California), dov' era ricoverato di leucemia.
Charles Bukowski è nato ad Andernach, in Germania, nel 1920 ma è vissuto in America dall' età di 3 anni fino appunto al giorno della sua morte. Scrisse giovanissimo il suo primo racconto basandolo su un personaggio per metà reale e per metà immaginario: il generale Von Richtofen, asso aereo della prima guerra mondiale. Prima di questo racconto però si era già fatto notare alla Junior High School dove i professori ricordano di lui lo sguardo sardonico e il ghigno diabolamente critico; ma anche per una relazione sulla visita del presidente Hoover: Charles fece il miglior compito, molto al di sopra della media, ma la sorpresa del docente fu un' altra:"Rimase veramente sbalordito quando ammisi candidamente che non mi ci ero recato". Comunque i suoi primi racconti non furono compresi e rimase a lungo nell' ombra, ai margini della cultura ufficiale, anche per il suo stile di vita disordinato e ribelle.
Abbiamo detto infatti che all' età di quasi tre anni si trasferì insieme al padre Henry Bukowski Sr., di origine tedesca ma ex artigliere delle truppe americane, e alla madre Katherine Fett a Los Angeles.I Bukowski impedirono al piccolo Charles ogni input proveniente dalla nuova comunità con continui ammonimenti a non avere contatti con i coetanei. All' età di sei anni il suo carattere si era già formato: schivo e impaurito, con problemi d' inserimento.Non lo aiutava di certo il suo tenue accento teutonico per il quale veniva irriso dai suoi coetanei. A tredici anni e a quattordici comincia due delle sue attività preferite: a tredici comincia a bere con una chiassosa banda di teppistelli. Un anno dopo scrive il suo primo racconto caratterizzato dalla rabbia verso la vita. Passa un' adolescenza difficile soprattutto a causa di una spaventosa forma di acne autodefinendosi:"il brutto del vicinato. Tutto questo mentre gli altri miei coetanei cominciavano a toccare le ragazzine...".
Nel 1938 si diplomò stancamente alla High School e venne assunto come magazziniere alla Sears&Roeblick; si licenziò dopo una settimana : "Come si spiegavano quelle vite da operaio senza alcun senso? Esseri che nell'application form non avevano avuto difficolta’ a dichiararsi felici di lavorare un'intera vita alle dipendenze della Sears. I Capi? Senz'anima e di mediocre intelletto,implacabili con i subalterni. Leggendo Céline si consolidò il mio incondizionato rifiuto per ogni forma di lavoro regolamentato".
Hank(All'anagrafe risulta come Henry Charles Bukowski, Jr. "Henry mi ha stancato perchè i miei genitori mi chiamavano solo per fare qualche commissione o perchè dovevano picchiarmi. Charles è O.K. solo sulla pagina scritta. È un gran pasticcio. Così dico alla gente di chiamarmi Hank. Il, bravo, vecchio Hank.") dovette però fare i conti con suo padre che lo mandò via di casa. Prese in affitto una camera sporca in una pensione-bordello.Tirava avanti facendo piccole comissioni agli avventori del Glenview, il suo abituale bar, che lo ripagavano in bevute. Si picchiava nei vicoli, si svegliava sulle panchine del parco. Accusato di draft-dodgin, renitenza alla leva, per non aver tempestivamente comunicato i suoi spostamenti, fu scarcerato quando le autorità militari accertarono che ciò era avvenuto non intenzionalmente. "Non fu certo un trauma, ero solo sorpreso di come la vita fosse facile li dentro quanto incomprensibile fuori." A Philadelphia fece l'amore per la prima volta, a 23 anni: "Con una donna che pesava piu di cento chili". Henry Sr., intanto, descriveva meticolosamente al vicinato le eroiche azioni del figlio al fronte con i Japs. Nel 1944 pubblica il racconto Aftermath of a lenghb Rejection Slip sulla leggendaria Story e incomincia un burrascoso rapporto decennale con Jane Baker. Viene assunto dal Postal Service. Una sera, ubriacatosi pesantemente con la sua compagna alcolizzata, è vittima di una abbondante emorragia dalla bocca e dal retto, Ricoverato in condizioni disperate, viene salvato grazie alle trasfusioni di sangue donatogli dal padre. Nel tentativo di allontanarsi dall'alcool comincia a recarsi all'ippodromo dove, al contrario, si ubriaca regolarmente.Nel 1959 gli vengono pubblicate otto poesie sulla rivista Harlequin: la direttrice Barbara Frye accetta la proposta di matrimonio di Hank per corrispondenza. Si separarono due anni dopo. L'editore John Webb, nel 1962, gli pubblica la prima raccolta di poesie, It Catches myHeart from my Hands (parzialmente tradotta in: C.B., Poesie, a cura di Vincenzo Mantovani, Oscar Mondadori, 1986, prima ed.). Le intenzioni suicide si fanno piu frequenti quando Henry Sr. muore per infarto e Jane viene stroncata dall'alcool. Riesce tuttavia ad aumentare le sue collaborazioni con riviste letterarie underground come Epos, Outsiderl Breakthru.
Nel settembre dei 1964 diviene padre di Marina, nata dall'unione con Frances Smith, una giovane poeta. Comincia l'importante collaborazione con il settimanale off Open City: le sue velenose colonne verranno raccolte nel volume Nofes ofa Dirty Old Man (Taccuino di un vecchio sporcaccione, Guanda, 1979, in prima edizione, poi edito da Feltrinelli) che gli regalerà ampi consensi fra gli ambienti bella protesta giovanile. La speranza di poter divenire uno scrittore full time gli diede il coraggio di licenziarsi dall'insopportabile ufficio postale all'età di 49 anni. Contemporaneamente si separa dall'irrequieta Linda King (la co-protagonista di Women: trad. it. Donne, SugarCo,1980). Comincia il periodo dei readings poetici, vissuti come vero e proprio tormento: "I momenti prima di cominciare erano un incubo: dovevo sempre ubriacarmi pesante e vomitare". Alla fine di una lettura particolarmente sofferta, nel 1976, conobbe Linda Lee, l'unica tra le sue bizzose compagne che fu capace di mettere freno all'imprevedibilità autodistruttiva di Hank. "Linda era stata mandata dagli dei per salvarmi la vita. " Gli cambiò regime alimentare, gli ridusse l'alcool, lo incoraggiò a non alzarsi mai prima di mezzogiorno ("il mio segreto per essere un grande scrittore"), lo invitò a recarsi assiduamente ad Hollywood Park per assistere alle corse. Gli stenti del vagabondo erano terminati: ai più era conosciuto come il bizzarro scrittore di Tales of Ordinary Madness. Furono proprio queste pagine che ispirarono a Marco Ferreri il film omonimo, nel 1981: "Mi recai al cinema con Linda: che impressione quando vidi il titolo. Poi una sensazione di essere in trappola: tutta quell'insopportabile gente che domandava autografi. Per fortuna uno capi e mi porse una bottiglia di whiskey. In verità ero già parecchio ubriaco. II film? Linda mi ha detto che alla fine della proiezione urlai "Buttatelo al cesso". In più non mi pagarono neanche un dollaro... ". Riluttante verso altri tentativi, accettò nel 1987, dopo decine di rifiuti, la proposta cinematografica del regista Barbet Schroeder: Barfly ovvero la rappresentazione del giovane Hank-barbone. Il film ebbe come interpreti Mickey Rourke e Faye Dunaway, insieme ad un gruppo di vere 'mosche da bar', e per supervisore Francis Ford Coppola.
Gli ultimi anni sono vissuti in grande serenità ed agiatezza "Ora mi piace stare a bere vino buono e a carezzare i miei gatti. Ho comperato una Bmw. Nera. Per veri duri. Posso stare a letto quanto voglio, starmene tranquillo: è quello che ho sempre desiderato". Ma la prolifica vena compositiva non venne meno: con le condizioni fisiche che via via si aggravavano (si ammalò di tubercolosi nel maggio 1988) usci’ con quattro pubblicazioni nel giro di tre anni. Poi la morte: "Ti ho dato tante di quelle occasioni che avresti dovuto portarmi via parecchio tempo fa. Vorrei essere sepolto vicinoall’ippodromo… per sentire la volata sulla dirittura d’arrivo".
In tutti i suoi libri e racconti non è una fugace o "poetica" linfa creativa che lo induce a scrivere, ma la rabbia verso la vita, l'amarezza perenne del giusto di fronte ai torti e all'insensibilità degli altri uomini. Le storie di Charles Bukowski sono imperniate su un autobiografismo quasi ossessivo. Il sesso, l'alcol, le corse dei cavalli, lo squallore delle vite marginali, l'ipocrisia del "sogno americano" sono i temi sui quali vengono intessute infinite variazioni grazie a una scrittura veloce, semplice ma estremamente feroce e corrosiva.
Spesso Hank è stato etichettato soprattutto dalle donne che probabilmente non avevano mai letto un suo libro come un porco,depravato,ubriacone ma se si prova a leggere i suoi racconti si percepisce un bisogno d' affetto e si scopre anche un lato nascosto sentimentalista di Hank, anche se lui non lo ammettà mai tanto che diceva "se mai dovessi parlare di amore e di stelle... uccidetemi." e come si può vedere in questo video:
Oggi, dopo 14 anni dalla tua morte, tu vivi ancora, tu che io ti ho conosciuto da poco e mai ti conoscerò davvero perchè per te il miglior lettore era quello che ti faceva la grazia della sua assenza; tu che raccontavi delle tue vecchie sbornie,delle tue vecchie scopate, io e te sappiamo che alla fine sei diventato come quelli che odiavi quando eri sulla strada. Ma più ti leggo e mi capisco che non sono solo il sesso,l' alcol,la musica,la letteratura a farti diventare quello che sei, in fondo eri sempre in mezzo alla strada, ho capito grazie a te che bisogna andare avanti ad espedienti, fregarsene e andare avanti da soli. Per tutto questo ti ringrazio, si lo so che non te ne frega niente e che magari ti sei offeso per questa lunga biografia che sicuramente non ti sarà piaciuta, non è degna di un tipo come te, ma spero di poter rimediare con alcune tue citazioni ma forse non te ne fregherà nemmeno di queste.Beh, chi cazzo se ne frega! visto sto imparando...
"Detesto i prati perché tutti hanno un prato con l'erba e, quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri, si diventa tutti gli altri."
"Il genio è un uomo capace di dire cose profonde in modo semplice."
"Spero che la macchina parta. Spero che il lavandino non sia ingorgato. Sono contento di non essermi scopato una studentessa. Sono contento di avere problemi ad andare a letto con le donne che non conosco. Sono contento di essere un idiota. Sono contento di non sapere niente. Sono contento di non essere ancora morto. Quando mi guardo le mani e vedo che sono ancora attaccate ai polsi mi dico che sono un uomo fortunato."
"L'uomo è la fogna dell'universo."
"Forse riusciamo a farcela. Cerca di avere l'aria di un bancario, di un dottore..." "E che aria hanno?" "Stupida e soddisfatta."
"Ero alla bancarotta, il governo era alla bancarotta, il mondo era alla bancarotta. Ma chi cazzo li aveva, i fottuti soldi?"
"Quel bar non lo aveva mai visto così pieno. Sulla via per l'inferno c'è sempre un sacco di gente, ma è comunque una via che si percorre in solitudine."
"Accavallò le gambe e si tirò su la gonna. Si può andare in paradiso anche prima di morire."
"La gente è il più grande spettacolo del mondo.E non si paga il biglietto."
"Non è mica la morte che importa, è la tristezza, è la malinconia. Lo stupore. Le poche buone persone che piangono nella notte. La poca buona gente."
"Signori, arriva il momento, nella vita di un uomo, in cui questi deve decidere fra resistere o scappare. Io scelgo di resistere."
"Ogni uomo è un poeta."
"Vuoi sentirti sicuro? La sicurezza si può avere in galera. Tre metri quadrati tutti per te senza affitto da pagare, senza conti della luce e del telefono, senza tasse, senza alimenti. Senza multe. Senza fermi per guida in stato di ubriachezza. Cure mediche gratuite. La compagnia di persone con gli stessi interessi. Chiesa. inculate. Funerali gratuiti."
"Fay aveva una macchia di sangue all'angolo sinistro della bocca e io presi un panno bagnato e gliela lavai via. Le donne erano destinate a soffrire; non c'era da meravigliarsi che volessero sempre grandi dichiarazioni d'amore."
"Dovremmo trovarci un posto di lavoro, per provargli che sei autosufficiente". "Baby, non essere ingenua; qualsiasi stronzo è capace di trovarsi un lavoro; invece ci vuole cervello per cavarsela senza lavorare. qui la chiamano l'arte di arrangiarsi. E io voglio diventare maestro in quest'arte."
"Ospedali e galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore."
"Senti un po', tu sai scrivere perché vivi come un barbone?" "Sono un barbone . Cosa dovrei fare secondo te? Dovrei mettermi a scrivere sulla sofferenza delle classi elevate?"
"Il matrimonio, Dio, i figli, i parenti e il lavoro. Non ti rendi conto che qualsiasi idiota può vivere così e che la maggior parte lo fa?"
"Passai accanto a duecento persone e non riuscii a vedere un solo essere umano."
"Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle."
"Che schifo, eh, fratello, che la nostra merda sembri meglio di quel che sembriamo noi. "
"Pensate a tutti i milioni di persone che vivono insieme anche se non gli piace, odiano il lavoro ma hanno paura di perderlo, non c'è da meravigliarsi se hanno la faccia che hanno."
"Seduto nella tua stanza in canottiera in una calda notte estiva, sigaretta penzoloni, è indubbiamente una follia, lo è sempre stata, questa ricerca senza fine della verità definitiva che ci sfugge."
"Gente che va su e giù per le scale mobili, negli ascensori, che guida automobili, le porte dei garage che si aprono schiacciando un pulsante. Poi vanno in palestra per smaltire il grasso."
"Nella prossima vita voglio essere un gatto. Dormire venti ore al giorno e aspettare che ti diano da mangiare. Starsene seduti a leccarsi il culo. Gli umani sono dei poveretti, rabbiosi e fissati."
"la cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte."
"A volte mi sento come fossimo tutti prigionieri di un film. Sappiamo le battute, sappiamo dove metterci, come recitare, manca solo la macchina da presa. Però non possiamo uscire dal film. Ed è un brutto film."
"Nella società c'è sempre chi difende i subnormali perché non si rende conto che i subnormali sono subnormali. E la ragione per cui non se ne rendono conto è che sono subnormali anche loro. Viviamo in una società subnormale e questo è il motivo per cui tutti si comportano come si comportano e si fanno fra loro le cose che si fanno. Ma questi sono fatti loro e a me non interessa, a parte il fatto che ci devo vivere insieme."
"I grandi uomini sono i più soli."
"Umanità, mi stai sul cazzo da sempre. Ecco il mio motto."
"- ho bisogno di qualcosa da bere. - tutti ne hanno bisogno solo che non lo sanno."
"ecco il problema di chi beve, pensai, versandomi da bere. se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa."
"Spesso le parti migliori della vita erano quando non facevi assolutamente niente, stavi solo a rimuginare, a riflettere. Voglio dire, mettiamola così: voi immaginate che niente abbia senso, ma non può essere che tutto sia così, perchè vi rendete conto che non ha senso e questa vostra consapevolezza gli dà quasi un senso. Avete capito quello che intendo? Un pessimismo ottimistico."
"mi sono sempre piaciute le gambe. E' stata la prima cosa che ho visto quando sono nato. Ma allora stavo cercando di uscire. Da quel momento in poi ho sempre tentato di andare nell'altra direzione, ma con fortuna piuttosto scarsa."
"corrono come se avessero il fuoco sotto il sedere in cerca di qualcosa che non si trova. si tratta fondamentalmente della paura di affrontare se stessi, si tratta fondamentalmente della paura di essere soli. invece a me fa paura la folla..."
Lunghe passeggiate notturne, ecco cosa rasserena l'anima: sbirciare nelle finestre, vedere stanche donne di casa che cercano di tenere a bada i mariti imbestiati dalla birra.
"Presi la bottiglia ed andai in camera mia. Mi spogliai tenni le mutande ed andai a letto: era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scultura, composizione, direzione d'orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d'azzardo, alcool, ozio, gelato allo yoghurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. era bello avere una scelta: Io l'avevo fatta da un pezzo la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatti loro"
"sono il tipo che vive di solitudine: senza solitudine sono come un altro uomo senza cibo o senza acqua. OGNI giorno passato senza solitudine mi indebolisce."
L'immortalità è la stupida invenzione di chi vive.
Tutte quelle persone. Cosa fanno? Cosa pensano? Tutti dobbiamo morire, tutti quanti, che circo! Non fosse altro che per questo, dovremmo amarci tutti quanti, e invece no. Siamo terrorizzati e schiacciati dalle banalità, siamo divorati dal nulla.
Sono sempre in lotta con i minuti, non ho mai tempo per niente. Certo, di tempo ne avrei un sacco se riuscissi a star lontano dalle corse. Ma tutta la mia vita è stata una lotta con le ore per fare quello che volevo. C'era sempre qualcosa che si frapponeva tra me e me.
Ero contento di non essere innamorato,di non essere in pace con il mondo.A me piace avercela con tutto e con tutti.Gli innamorati diventano spesso nervosi, pericolosi.Perdono il senso della realtà.Perdono il senso dell’ umorismo.Diventano irritabili,psicotici,noiosi.Ammazzano perfino la gente.
Non ho mai trovato un vero amico. Con le donne, ogni volta era una nuova speranza, ma quello succedeva i primi tempi. Lo capii subito, smisi di cercare la 'ragazza dei sogni'; me ne bastava una che non fosse un incubo.
Credo che non viaggerò mai più. Viaggiare non è altro che una seccatura: di problemi ce ne sono sempre più che a sufficienza dove sei.
Ovviamente è possibile amare un essere umano, se non lo si conosce abbastanza bene.
La differenza fra una democrazia e una dittatura è che in una democrazia prima voti e poi prendi ordini; in una dittatura non devi perdere tempo a votare.
Tutti abbiamo udito la donnetta che dice: "Oh, è terribile quello che fanno questi giovani a se stessi, secondo me la droga è una cosa tremenda". Poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: è senza occhi, senza denti, senza cervello, senz'anima, senza culo, né bocca, né calore umano, né spirito, niente, solo un bastone, e ti chiedi come avran fatto a ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa.
Qual è la differenza fra un tizio che sta in galera e il tizio qualunque che incontri per strada? Il tizio che sta in galera è un perdente che ci ha provato.
Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media.
Perché bevo? Perché non riesco ad affrontare la vita quando sono sobrio.
Mi guardai intorno. Non c'era nessuna donna lì in quel caffè. Ripiegai sulla cosa che sta al secondo posto in graduatoria: sollevai il mio bicchiere e lo scolai.
Non cerco mai di migliorarmi o di imparare qualcosa, rimango esattamente come sono. Non sono uno che impara, sono uno che evita. Non ho voglia di imparare, mi sento perfettamente normale nel mio mondo pazzo; non voglio diventare come gli altri. La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.
Se mai dovessi parlare di amore e di stelle... uccidetemi.
Come diavolo fai a dire che ami una persona sola, quando al mondo ce ne sono milioni che potresti amare molto di più, e la sola stronzata che ti fa parlare è il fatto che non le conoscerai mai nella tua vita... L'amore è una forma di pregiudizio, si ama ciò di cui si ha bisogno.
Era come fare un lancio con il paracadute, se non si apre non ci si può mica incazzare con qualcuno.