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Eclipse Intuit Mobile: l' eco-telefonino



Molto spesso quando parliamo di eco-gadget pensiamo a degli oggetti molto utili e ben pensati, che danno il loro, seppur piccolo, contributo a salvaguardare il nostro Pianeta. Ma che non tengono il confronto con i prodotti di ultima generazione, non tanto per il design ma per i loro componenti.
Questa volta, però, basta dare uno sguardo all' Eclipse Intuit per incoraggiare anche i più scettici a rivalutare gli eco-prodotti.




Disegnato da Eddie Goh, questo cellulare possiede tutte le caratteristiche che ognuno di noi si aspetta dai nuovissimi telefonini: fotocamera da 5 megapixel e touch-screen per esempio.
Ma ciò che rende veramente unico questo prodotto è il poter ricaricare la batteria quando è esposto a qualsiasi fonte di luce.



Eclipse indica che i prodotti ecologici possono essere trendy e competere con quelli normali, oltre ad essere molto più utili a causa della loro eco-natura. Si spera di vedere più cose che rientrano nella stessa categoria e con la stessa impronta di stile e di sostanza.

Fammi il pieno di aria...GRATIS!!!

La prima casa riciclata

A Conegliano in provincia di Treviso è nato il primo edificio italiano interamente realizzato con materiali riciclati.

L'alternativa agli inceneritori esiste. Si chiama Trattamento Meccanico Biologico dei rifiuti.

Qui di seguito riporto un articolo molto interessante sul trattamento meccanico biologico dei rifiuti tratto da globalproject.info

Il trattamento meccanico biologico dei rifiuti (MTB) è una tecnologia per la gestione a freddo dei rifiuti indifferenziati. Tali impianti separano in vari flussi (metalli, plastica, vetro...) il residuo delle raccolte diferenziate, La componente organica separata dal residuo inorganico viene ulteriormente separata e destinata in parte al compostaggio (il compost risultante puo' essere utilizzato per riempimenti, sottofondi e opere di copertura di discariche) e in parte alla digestione anaerobica per produrre biogas (impiegato come combustibile). La frazione residua da mettere in discarica al termine del processo è attualmente stimabile in un 9% di tutti gli RSU, tale frazione pero' è inerte e dieci volte meno inquinante del caso degli RSU non trattati nelle discariche tradizionali.

Le fasi di funzionamento del trattamento a freddo meccanico biologico MTB


1. Separazione meccanica dei diversi flussi tramite vagliatura. Ciò che rimane sopra il vaglio (chiamato sopravaglio) è costituito principalmente da materiale inorganico recuperabile (vetro, plastica, metalli, tessuti,...). Ciò che filtra sotto il vaglio (sottovaglio) è sostanzialmente rifiuto organico.

2. Recupero dei materiali. Sfruttando la differente densità dei materiali si adottano mezzi meccanici diversi per separare completamente i materiali del sopravaglio e avviarli all’industria del riciclaggio. Sarebbe molto utile che all’interno dell’area dell’impianto TMB vi siano anche impianti per il riciclaggio, che in Italia non sono così sviluppati e che permetterebbero ingenti guadagni, come avviene all’estero.

3. Percolazione. Il sottovaglio, costituito da rifiuti organici è composto da una parte solida e da una liquida. Il percolatore separa le due frazioni in modo che la parte solida sia mandata al gruppo di compostaggio, mentre quella liquida viene immessa nel digestore anaerobico (cioè funziona in assenza di ossigeno) per produrre biogas.

4. Compostaggio. I rifiuti organici solidi sono digeriti da microorganismi aerobi (cioè lavorano in presenza di ossigeno) per produrre un humus fertile adatto per il ricoprimento delle discariche (che permette di far sì che il carbonio della parte organica dei rifiuti della discarica sia sequestrato dal terreno, riducendo la formazione di gas serra come metano e anidride carbonica). Il compost non può attualmente essere usato in campo agricolo - a differenza del caso di impianto di compostaggio dedicati solo ai rifiuti organici- perché questo compost è contaminato da altre sostanze dei rifiuti solidi urbani.

5. Digestione anaerobica. In un grosso reattore la parte liquida dei rifiuti organici è degradata da batteri anaeobi in modo accelerato, al fine di produrre biogas. Questo viene poi filtrato e depurato per recuperare il metano in esso contenuto (fino a un 70%) e venderlo o come combustibile o come gas da cucina (e così risolviamo in parte il problema del gas).

6. Centro di ricerca. Un centro in cui si studiano i limiti dell’impianto nel recuperare i materiali e il modo in cui questi sono progettati. Il fine è indicare ai produttori la via migliore per riprogettare i prodotti in modo che siano riciclabili al 100% e trovare soluzioni migliori per migliorare l’impianto stesso per recuperare il più possibile.




voi cosa ne pensate?

L'ultimo sampietrinista

Un mestiere in via di estinzione. La storia di un artigiano della selce

Addio vecchie confezioni, la spesa diventa sfusa

A Roma, latte e detersivo si vendono alla spina. Un modo intelligente per risparmiare e combattere l'inquinamento.

Il lato oscuro di Voltaire

Nessuno più di Voiltare( 1694-1778 ) è stato lodato, adulato e divinizzato dai suoi amici e ammiratori, ma nessuno più di lui è stato criticato e umiliato dai suoi nemici( gelosi di lui o sue vittime ), che gli attribuivano un odio pari al degrado morale di cui lo credevano responsabile. E' questa l' eredità di una personalità che si era subito mostrata fuori dagli schemi, di un comportamento che è servito da modello a generazioni di intellettuali, ma che mostra anche dei tratti di ambiguità.

Nell' epoca in cui i prìncipi dominavano i destini dei loro stati, Voltaire seppe essere loro consigliere e maestro. Ai suoi consigli ricorsero alcuni monarchi, come Federico II di Prussia e Caterina II di Russia, che tentavano in qualche modo di mascherare la loro politica dispotica con delle nobili intenzioni.
Di fatto Federico II di Prussia e Caterina II di Russia si presero gioco di lui, più di quanto Voltaire si prendesse gioco di loro. E di questo non si può incolpare la sua ambizione e la loro ipocrisia.

Ma Voltaire aveva molto di più: dopo aver "divertito" le Corti, voleva essere la guida spirituale della sua epoca. Voleva illuminare l' Europa, essere il denunciatore delle iniquità, il difensore di tutte le cause umanitarie.
Paladino dei Lumi e della Giustizia, mise al loro servizio tutta la propria intelligenza. Il prestigio di Voiltare si può spiegare ricordando come egli non fosse un intellettuale isolato in una torre d' avorio: era piuttosto il capo di una "setta insolente", quella dei philosophes. Come capo di questa "setta" inventò la figura dell' intellettuale moderno che difende le giuste cause, che scuote l' opinione pubblica e muove all' indignazione.

Nella Francia dell' antico regime Voiltare mise la sua penna al servizio della giustizia e dell' umanità, come testimonia il suo intervento nell' affaire Calas.
Nell' ottobre 1761 Calas, un commerciante calvinista di Tolosa, trova suo figlio impiccato in negozio. Contro ogni evidenza viene accusato di aver ucciso il figlio per impedirgli di convertirsi al cattolicesimo ed è condannato a morte dal Parlamento.
In realtà, il giovane si era ucciso per disperazione. L' errore e la follia fanatica furono talmente evidenti che si sviluppoò un movimento d' opinione a favore di suo padre.
Voltaire guidò la protesta. Chiese la riabilitazione di Calas, appellandosi al Consiglio del Re, e scrisse il Trattato sulla tolleranza( 1763 ).
Nel 1764 il Parlamento di Tolosa annullò la condanna e l' anno successivo Calas venne riabilitato. Si dovranno attendere ancora ventidue anni prima che una blanda riforma riammettesse i protestanti alla vita civile. Tuttavia, nonostante la persecuzione restasse legale, divenne meno religiosa. Denunciò con rabbia i governi che imprigionavano arbitrariamente, le Chiese che usavano le superstizioni per meglio edificare il loro impero, i fanatismi criminali che imprigionavano o uccidevano per regnare nella stupidità.

Lo si rimproverò di aver sparso ironia e derisione sulla Bibbia, sui miracoli di Gesù, di aver ricoperto di sarcasmo gli Ebrei che nel suo dizionario filosofico aveva definito "un' orda selvaggia" superstiziosa e ignorante, composta da ladri e usurai, che credeva di essere al centro delle attenzioni di Dio.
In realtà si trattava della sua lotta contro la "infame" intolleranza, contro la stupidità in tutte le sue forme, contro le religioni che avevano dato origine alla guerra civile, ai roghi, all' inquisizione.

La terribile accusa di essere antisemita si fonda su un malinteso: non c'è infatti traccia di razzismo e di antisemitismo nelle sue opere. Voltaire rifiutava, negli antichi Ebrei e nella Bibbia, quella che ai suoi occhi era una perversione spirituale e intellettuale: quella di ritenere che Dio avesse eletto gli Ebrei, riservando loro i suoi favori e la sua luce, e avesse escluso dalla sua paternità tutto il resto dell' umanità.
Niente poteva irritare Voltaire quanto questa concezione monopolizzante della divinità: Dio illumina il mondo intero e non limita i suoi favori a un piccolo "formicaio", lasciando tutti gli altri uomini nell' oscurità e nell' infelicità.

Voltaire amava gli agi, il lusso, il denaro. Si diede a speculare e anche a truffare, quando aveva già raggiunto un' indipendenza economica che gli assicurava la sua libertà di scrittore. Lo si è descritto come un avaro rapace, ma era capace di grandi gesti di generosità. Preferì scegliere la compagnia dei grandi e dei potenti ma sapeva bene cosa aspettarsi da loro.
Non dimenticava che in gioventù il cavaliere di Rohan lo aveva fatto bastonare, imprigionare e costretto a fuggire in Inghilterra.

I suoi tratti più agressivi Voltaire li riservava a quelli che - a loro volta - lo attaccavano.
La sua vanità di autore era sensibilissima: alla minima critica, magari di autori mediocri o invidiosi, gridava alla persecuzione, richiedeva i peggiori castighi, denunciava i suoi avversari a quegli stessi giudici di cui spesso contestava l' equità e la dignità, si abbandonava a vedette esemplari.
Ma tutto questo rientrava nella pignoleria - e anche nell' infantilismo - di cui i letterati hanno sempre dato prova, più che nel codice penale.

Fece eccezione il trattamento riservato a un editore ginevrino, che Voltaire accusò di aver pubblicato una volgare e oscena contraffazione del suo libro su Giovanna d' Arco. Dopo averlo invitato a casa propria, lo riempì di adulazioni, ma di fronte alle sue resistenze a ritirare il libro, Voltaire cercò di strangolarlo. L' editore fuggì, ma Voltaire riuscì a farlo imprigionare e poi bandire da Ginevra.

Non era dunque nè la prima nè l' ultima volta che Voltaire si era trasformato in persecutore. E' noto il suo pessimo rapporto con Rousseau. Dopo alcuni anni di relazioni amichevoli, un' opera di Voltaire scatenò la reazione di Rousseau. Nel suo Poema sul disastro di Lisbona( che raccontava la distruzione della città a causa di un tremendo terremoto ), Voltaire criticò l' idea di provvidenza divina: Rousseau, contrario al materialismo dei philosophes, ritenne che questa critica fosse inaccettabile.
Da una questione filosofica e religiose si passò agli attacchi personali. In una lettera del 1760 Rousseau scrisse a Voltaire: "Vi odio perchè l' avete voluto voi". Voltaire fece sapere a tutta Europa che Rousseau era pazzo.

Perseguito per le sue ideee, Rousseau credeva che dietro i suoi guai ci fosse proprio Voltaire, "rinnegato e falso fratello". I due cominciarono a denunciarsi a vicenda, e Voltaire, ricco e felice, sembrò avere la meglio. Ma Rousseau si prese una piccola rivincita, quando nel 1770 partecipò a una sottoscrizione per una statua di Voltaire a Parigi: il che fece andare su tutte le furie Voltaire che si sentì umiliato da questa generosità.

Specialista nei voltafaccia, crudele come lo sanno essere i bambini, Voltaire fu anche vittima del suo tempo. La libertà, tanto desiderata da diventare incontrollabile, si trasforma in ferocia.
A questo punto dell' analisi, si impone una domanda: e se il solo torto di Voltaire fosse stato quello di essere stato umano, troppo umano, sovrabbondante nella virtù ed eccessivo nel vizio, allo stesso tempo troppo fiducioso e troppo scettico, soggetto a nobili indignazioni ma anche a volgari rancori?
Qualunque sia il giudizio sull' uomo, il merito della sua opera, l' eccellenza della sua azione, e le sue attualità rendono abbastanza ininfluente la domanda. E' un po' come chiedersi: era buono o cattivo?

L' antica leggenda del mais e del picchio

Un tempo il mais si trovava tutto sotto una grande montagna di roccia.
A scoprirlo furono per prime le formiche guerrire, che scavarono una galleria fino al nascondiglio e cominciarono a portarsi via il mais caricandoselo sul dorso, grano per grano.
La volpe, sempre curiosa dei fatti vicini, vide portare le formiche portare quel grano sconosciuto e ne assaggiò. A poco a poco altri animali e poi anche gli uomini vennero a conoscienza del nuovo cibo. Ma potevano raggiungerlo nel magazzino sotterraneo soltanto le formiche.

Allora l' uomo pregò gli dei delle piogge che lo aiutassero a raggiungere il magazzino. Tre di questi dei, a turno, tentarono di far saltare la roccia con le loro saette, ma invano. Andarono dal capo degli dei della pioggia, il più vecchio di tutti, e lo convinsero a provarci.
Il dio chiamò il picchio perchè battesse sulla superficie della roccia finchè avesse trovato il punto più debole. Una volta scopertolo, il vecchio dio mandò il picchio a ripararsi sotto uno strapiombo della montagna e pi con tutta la forza scagliò contro quel punto il più poderoso dei suoi fulmini: la roccia si spaccò.

Nel momento in cui il fulmine andava a segno il picchio disobbediente mise fuori la testa. Una scaglia volata via dalla roccia lo colpì sulla testa e gli fece una ferita da cui sgorgò molto sangue: da allora il picchio ha la testa rossa.

Il calore sprigionato dal fulmine era così intenso che il mais, che era tutto bianco, in una certa misura si abbrustolì. Parte dei grani di una pannocchia erano rosolati, parte anneriti dal fumo, e alcuni rimasti chiari.
Di qui le quattro varietà del granoturco: nera, rossa,gialla e bianca.

Il carattere pubblico della morte


Tutti sappiamo che un giorno o l' altro suonerà la nostra ora, ma per la gente del secolo XVIII la morte andava sempre a braccetto con la vita. E, in verità, l' ombra della morte fu allora assai più fosca di quel che lasciano pensare i dati statistici.
Incidenti, disordini, pubbliche esecuzioni e l' usanza abituale di morire alla vista di tutti cospiravano a rendere uno spettacolo familiarequello dell' agonia estrema e dei cadaveri illividiti da cui se ne era andata via la vita. Gli ospedali non offrivano la possibilità di uscire dal mondo dei vivi in silenzio come succede oggi sotto le vigili cure del personale medico specializzato.

Nei loro tuguri i poveri morivano come vivevano e cioè ammucchiati gli uni sugli altri, e anche nelle dimore dei ricchi non esistevano in genere le condizioni perchè uno avesse una sua vita( e una sua morte) privata. E i segni che facevano ricordare la brutalità del morire si scorgevano ad ogni momento negli aspetti raccapriccianti che aveva la vita: si pensi al sangue che dalle botteghe dei macellai defluiva nelle strade; si pensi ai brandelli dei cadaveri gettati nella strada dalle finestre di qualche aula anatomica; si pensi alle carogne di animali nei fossi.

Tuttavia, quasi a far da contrappeso alla confusione e all' intreccio della morte e della vita, avevano valore formale determinate usanze sociali: il lutto era un' usanza da osservarsi rigorosamente e, per chi se lo potesse permettere, era espresso indossando abiti neri con risvolti bianchi di cotone alle maniche e un lungo mantello nero che copriva tutta la persona. Se il defunto era uno dei genitori, il periodo ufficiale di lutto durava sei mesi, se era uno dei nonni durava quattro mesi e mezzo e durava due mesi se si trattava di un fratello o di una sorella.

Nella Francia del Seicento e del Settecento attorno al capezzale del morente ci si radunava per adempiere a doveri di cortesia e ad un rito pubblico. La scena di tanta gente che si affollava attorno al capezzale del morente è tipica dell' ancien régime e costituisce per lo storico uno stereotipo di pronto uso. Eppure, bisognerebbe fare alcune distinzioni. Erano tanti allora coloro che erano soli al mondo o vivevano nella miseria. Così, dopo che il curato se ne era andato, questi morivano come capitava.

Quando la morte appariva ormai imminente, i parenti ne davano avviso al campanaro( a meno che non fossero così miserabili e derelitti da non potersi permettere la modica offerta di circostanza). Quando la campana suonava, chiunque si trovasse nel villaggio e nei campi o in città per le strade affollate nei pressi della chiesa, capiva che un altro cristiano stava morendo. E contando i rintocchi si capiva anche se si trattava di un uomo o di una donna o di un bambino.

Una volta terminate le ultime orazioni e chiusi gli occhi al morto, veniva il momento di mandare a chiamare le donne perchè lavassero la salma e l' avvolgessero in un sudario. Le donne lasciavano scoperto il volto del cadavere e attorno al letto di tenevano candele accese, e si predisponeva un bacile di acqua santa( di cui si servivano gli eventuali visitatori per aspergerne il cadavere e segnarsi). In questo modo il corpo senza vita era pronto per adempiere agli ultimi uffici sociali con amici e vicini che venivano a dirgli addio e a recitare preghiere. Dentro l' abitazione, venivano fermati gli orologi sull' ora della morte, gli specchi erano rivoltati contro il muro e sui quadri si stendeva un velo nero.
Se la famiglia possedeva un mulino a vento, le pale venivano fermate in modo da formare una croce.

Una magia d' amore chiamata neo

Il neo naturale fu cantato nel Seicento - ad esempio dal poeta Giambattista Marino - come nascondiglio dell' amore pronto ad attaccare colui che ne è rimasto affascinato.

Nel 1763 apparve a Parigi una Enciclopedia schematica ovvero quadri delle acconciature alla moda, col sottotitolo: Introduzione alla conoscenza delli chignos, dei pompon, dei diavoletti per i ricci, del bianco di cerussa, dei nei, dei trucchi per ridere, dei bigliettini dolci, dei bigliettini amari e di tutta l' argenteria di Cupido.
Dunque il neo era un' arma nelle mani del dio dell' Amore.


Nel Settecento accanto alle toilette della dama si davano convegno gli amici e gli adoratori: si chiaccherava, si spettegolava, si faceva la corte alla bella e si ritagliavano nei.

Questo, agli occhi dei testimoni del tempo, il rito dell' acconciatura parigina settecentesca:

Scelto, posato, graduato il rossetto, la toilette del viso era fatta solo a metà: restava da darle l' esprit, il piccante. Restava da disporre, da seminare come per caso, con fantasia provocante, tutti quei piccoli pezzi di tela gommata chiamati dai poeti mosche nel latte. L' ultima parola della moda era di cercare un posto per questi grani di bellezza tagliati a cuore, a luna, a cometa, a stella, a spoletta. E quale attenzione nel gettare con grazia sul viso i più raffinati fra questi richiami d' amore usciti da una famosa boutique di via Saint-Honorè: il tirabaci, l' equivoco, l' assassino all' angolo dell' occhio, il maestroso sulla fronte, il galante nel mezzo della gota, il civettuolo e il malandrino presso le labbra. La moda andò più lontano e a un certo punto le donne portarono sulla tempia destra delle mosche di velluto grandi quanto una moneta e si vide persino, sulla tempia della graziosa madame Cases, una mouche contornata di diamanti.


Ma la voga del Sei-Settecento per i nei non riguardava solo le donne. Il padre Agostino Lampugnani, attento osservatore delle mode del suo tempo, scriveva che quella moda era seguita "non solo dalle femmine, ma dai maschi ancora, i volti dei quali, soprattutto dei giovani, appariscono sovente con strana finzione anneriti e perturbati non di minuti nei, ma di grossi e ridicolosi".

La Rivoluzione francese non interruppe la moda dei nei: la signora elegante ora si chiamava "cittadina", ma si ornava di piume e di nei come sua madre e sua nonna.

Lo scrittore francese Balzac ci dice che nulla cambiò anche negli anni successivi: "Si crede che i nei del Settecento siano stati dimenticati o soppressi" - scriveva il La cugina Betta - "ma non è vero. Valeria che voleva far colpo, per quella serata si mise tre nei".

In Germania le cameriere rischiano il posto. Largo alla tecnologia

Se ti capiterà di andare a mangiare in un ristorante in Germania, il menù non ti sarà portato da una bella cameriera bionda, ma troverai un sistema completamente automatizzato che ti permetterà di consultare il menù e ordinare direttamente la tua cena da un monitor touch-screen, senza bisogno di aspettare una vita prima che la cameriera venga a prendere l' ordinazione. Oltre a questo, dopo aver ordinato, si può tranquillamente pagare con carta di credito tramite questo monitor, presente in ogni tavolo del ristorante, che funge da pannello di controllo.

Ma non è finita qui. E' qui che viene la parte più sorprendente dei nuovi ristoranti automatizzati; io parlo ancora di ristorante ma a dir la verità assomiglia più alle montagne russe, con binari di metallo che si incrociano in tutta la sala da pranzo e che a dirla tutta sono un po' anti estetici; ma sono essenziali se si vuole mangiare. Infatti questi binari hanno il compito di trasportare il cibo che abbiamo ordinato poco prima dal nostro menù elettronico.

Questi nastri trasportatori partono dalla cucina, che si trova di sopra, per arrivare nei vari tavoli, per poi essere appoggiate in dei vassoi sopra il tavolo.

Michael Mack, il proprietario dell' innovativo ristorante ha detto che non ha bisogno di cameriere, dato che il cliente può usare il monitor touch-screen per navigare nel menu e scegliere il suo pasto.
Si può anche utilizzare il computer per inviare e-mail e messaggi durante l'attesa.

Per fortuna, almeno in cucina, ci sono i cuochi, probabilmente non hanno ancora capito come fare per atumatizzare anche loro.
Il cibo è preparato in cucina, e una volta pronto viene inviato attraverso il sofisticato sistema fatto di rotaie tipo quelle delle montagne russe, per mandarlo al cliente che l' aveva ordinato.

Il ristorante è un' invenzione di Michael Mack.
"Volevo realizzare un sistema comletamente automatizzato, più efficiente e più confortevole." spiega il portavoce del ristorante "In questo modo è anche possibile ridurre il costo del lavoro. Non c'è bisogno di cameriere che prendano gli ordini e portino da mangiare."

Nel ristorante, comunque, è presente ancora un po' di personale umano per spiegare e aiutare i clienti alle prese con questo nuovo sistema.

In ultima si può dire che sia più economico non solo per il proprietario del ristorante ma anche per i clienti che non sono più costretti a lasciare la mancia alle belle cameriere tedesche.

Il caffè: le sue origini, i modi per prepararlo e i suoi effetti



La prima pianta di caffè fu trovata in Arabia e nonostante i vari trapiantamenti che quest' arbusto ha subito, il caffè migliore ci viene sempre da lì.
Un' antica tradizione ci dice che il caffè fu scoperto da un pastore, il quale notò che le sue capre erano agitate in modo anormale dopo aver brucato le siepi delle piante di caffè.

Vera o no che sia questa storia, l' onore di questa scoperta apparterebbe solo per metà al pastore, il resto spetta incontrastabilmente a colui che per primo ebbe l' idea di abbrustolire il chicco. Infatti, il decotto di caffè crudo non sa di nulla, ma la carbonizzazione vi sviluppa un aroma e ne estrae una sostanza oleosa che caratterizza il caffè quale siamo soliti prendere. Due cose che senza l' intervento del calore sarebbero rimaste eternamente sconosciute.

I Turchi, i quali in questa materia sono maestri, non usano alcun macinino per triture il caffè: essi lo pestano nel mortaio con un pestello di legno; e questi arnesi, quando sono stati adoperati molto a lungo, diventano preziosi e si vendono a caro prezzo.

Alcuni anni fa, tutti si occupavano del miglior modo di fare il caffè.
Fu proposto di farlo senza torrefazione, cioè senza ridurlo in polvere, d' infonderlo a freddo, di farlo bollire per tre quarti d' ora, di metterlo nell' autoclave.

I medici del passato hanno esposto diverse opinioni sulle proprietà igieniche del caffè, e spesso sono stati di pareri disaccordi. Ma tralasciamo di entrare nella questione, e occupiamoci solo del punto più importante, ossia dell' influsso del caffè sugli organi del pensiero.
Senza dubbio il caffè eccita fortemente le facoltà cerebrali: per esempio ognuno che lo beva per la prima volta è sicuro di privarsi di una parte del sonno. Tale effetto è talora mitigato o modificato dall' abitudine: ma esso può avvenire in altro modo; infatti alcune persone a cui il caffè non impedisce il sonno durante la notte, ne hanno bisogno per tenersi sveglie durante il giorno e se ne hanno bevuto dopo cena, la sera si addormentano.

C' è da aggiungere che un tempo solo le persone di età almeno matura bevevano caffè, ora lo bevono tutti.
All' epoca dei lumi si pensava che tutti i genitori avevano il dovere di proibire severamente il caffè ai loro bambini se non volevano mutarli in aride macchinette, intristite e già vecchie a vent' anni.

Negli usi e costumi del Settecento, quella del caffè era una moda particolare. La bevanda, infatti, come si conviene alle novità dal fascino un po' esotico, vide al contempo strenui oppositori e accaniti sostenitori.
Tra questi ultimi troviamo Voltaire che, a chi gli consigliava moderazione perchè "Il caffè è un veleno che uccide lentamente" pare rispondesse "Non importa, tanto non ho fretta".
Tra gli oppositori Brillat-Savarin considerava il caffè quasi una droga.

Le virtù del coniuge perfetto secondo gli antichi proverbi

I proverbi danno un' immagine relativamente omogenea, ma parziale dei criteri che presiedevano alla scelta di un coniuge. Da una parte privilegiano il punto di vista dell' uomo, dall' altra la loro saggezza è spesso espressione della saggezza dei padri più che dei sentimenti vissuti dai giovani: il tono per lo più pessimista, talvolta cinico, sempre disincantato di queste testimonianze.

Un primo principio è affermato universalmente: mettere in gurdia i giovani nei confronti della bellezza e delle sue tentazioni:"Bel viso, matto chi ci si specchia", "Belle rose diventano spine".
Inoltre non serve a niente: "La Bellezza non si mangia e non si beve" e "Bella moglie non ti farà mai ricco".

Peggio ancora, nasconde ogni vizio: "Bello e buono non può essere", "Una bella ragazza ha sette difetti" e "Chi cerca una rosa trova spesso dello sterco".

Infine una bella donna attira cupidigia e i guai:"Chi ha una moglie bella, un castello sul confine e una vigna sul bordo della strada, non manca mai di guerre".

I proverbi raccomandanodi scegliere moglie o marito per la sua virtù: "Moglie buona e leale è tesoro senza eguale" e "La virtù è la miglior attrattiva. Il buon vino non ha bisogno di orpelli".

Una buona moglie è soprattutto una donna casta, dall' onore senza macchia: "Niente formaggio senza crosta e niente moglie senza pudore".

La donna deve essere anche una buona massaia:"La moglie che è spesso in strada tiene la casa come un letamaio".

Allo stesso modo la giovine o suo padre devono scegliere un giovanotto lavoratore:"Cacciatore o pescatore non hanno mai acquistato nè campo nè vigna" e "Le carte e il tamburello non hanno mai fatto bollire la pentola".



10 storie che sembrano pesci d' aprile ma non lo sono

Oggi 1 aprile è il giorno dei pesci d' aprile, un giorno in cui i scherzi abbondano, anche se a volte ci si scervella per trovare uno scherzo divertente. Mentre noi pensiamo al nostro pesce d' aprile, in questi giorni ci sono state molte notizie più simili a pesci d' aprile che fatti veri. Invece è tutto vero e vorrei riportare qui una classifica delle 10 notizie più bizarre e strane di questi ultimi giorni:

1) Un nuovo sistema pay-per-view è stato ideato per poter seguire in diretta i funerali dei propi cari ed è in fase di lancio da oggi.

2) Una tartaruga è diventata dipendente alla nicotina. La tartaruga è diventata dipendente dopo essersi posata su un mozzicone di sigaretta.

3) La menopausa è causata dall' antica battaglia tra mogli e suocere, riporta il Times. Nell' antichità infatti quando la competizione per cucinare era vinta dalle giovani mogli, che alimentavano la prole, le suocere hanno cominciato a perdere le loro capacità, tendendo ad aiutare i nipoti invece di avere figli propri.

4) è stata creata un' iniezione, che consente alle donne orgasmi più lunghi e migliori, aumentando la dimensione del punto G. L' inezione costa £ 800 ed è fatta in anestesia locale.

5) Le sedie e i banchi delle scuole britanniche devono essere sostituiti con altri più grandi, perchè i ragazzi inglesi sono un centimetro più alti di quelli di 10 anni fa, e sono anche più obesi.

6) Turbine eoliche e panelli solari costruiti da compagnie inglesi in tutto il mondo saranno in grado di fornire una buona fonte di energia rinnovabile all' Inghilterra.

7) Steve Heward, un dentista, ha dichiarato che presto sarà in grado di fare tatuaggi sui denti.

8) La tradizionale arte marziale cinese T'ai Chi può aiutarea tenere sotto controllo il diabete, riferisce il Daily Mail. Apparentemente, i ricercatori hanno verificato che la respirazione profonda e i movimenti sono in grado di tradursi in una diminuzione dei livelli di zucchero nel sangue.

9) Un ladro in un acquario norvegese è riuscito a scappare con un coccodrillo lungo due metri.

10) Dei clienti sono stati sbattuti fuori da un locale perchè chiamavano "amore" il barista.

Due bambine trovano la testa di una donna su una spiaggia


Le due giovani sorelle in questione devono aver pensato a un pesce d' aprile veramente di poco gusto quando hanno aperto la busta di plastica che avevano trovato lungo la spiaggia di Arbroath.
Le due bambine sono corse a casa urlando impaurite per raccontare tutto alla mamma, la quale ha subito chiamato la polizia.
Gli agenti hanno subito chiuso la spiaggia al pubblico e sono andati alla ricerca di eventuali altre parti del corpo, ritrovando una mano.

Un portavoce della Tayside Police ha dichiarato che stanno tentando di identificare la donna e che stanno continuando a cercare in tutta la spiaggia.
"La testa verrà rimossa per portarla in laboratorio dove veranno effettuate ulteriori analisi" ha detto il portavoce, aggiungendo "Le bambine hanno trovato quello che sembra essere il capo di una donna, nascosto in una busta di plastica; è stata ritrovata anche una mano sempre sulla stessa spiaggia. E' sottinteso che appartengono a una donna."

La polizia è stata avvertita della scoperta alle 10.30 e si attengono ulteriori sviluppi.

Ideato un sistema pay-per-view per i funerali



Un crematorio inglese ha ideato uno sistema pay-per-view che consente ai parenti che non possono assistere di persona ai funerali di guardarli in diretta su Internet.

Da domani, amici e parenti possono pagare £75 per avere una password, che consente di accedere alle cerimonie del crematorio di Southampton.
Le riprese verranno realizzate con una piccola camera digitale. Per £ 75, la famiglia riceverà un nome utente e una password che possono trasmettere a tutti coloro che non possono partecipare alla cerimonia. Inoltre è anche possibile acquistare un DVD per £ 50 e una registrazione audio per £ 25.

Circa 3500 cremazioni vengono effettuate ogni anno nelle due cappelle del crematorio. Il gestore Trevor Mathieson sostiene che ""E' come chi vuole guardare Sky per seguire la Premier League. Non stiamo mettendo i servizi in Internet per chiunque voglia guardarli. La sicurezza è molto importante. Si tratta solo di un servizio migliore per coloro che vogliono ricordare il defunto".

Ha poi aggiunto: "Alcune persone pensano che non sia una cosa da fare. Ma viviamo in un mondo in cui i membri di una famiglia vivono in tutto il Mondo. Ci sono un sacco di persone che non possono partecipare direttamente a un funerale".

Messaggio in bottiglia, dopo 21 anni raggiunge la sua destinazione



Merle Brandell
stava facendo beachcombing(ritrovare oggetti sparsi sulla spiaggia o sul mare) e stava osservando il Mare di Bering dal suo laboratorio, quando ha scorto una bottiglia di plastica come spesso se ne trovano lungo la sponda del suo piccolo villaggio di pescatori in Alaska.
Ma la sua attenzione si soffermò su una busta nascosta all'interno della bottiglia. Dopo aver aperto la bottiglia, Brandell ha trovato un messaggio di una studentessa della scuola elementare di un sobborgo di Seattle.
Il fatto che la lettera abbia viaggiato 1735 miglia senza alcun aiuto da parte del servizio postale degli Stati Uniti è insolito, ma questo è solo l'inizio di un altro mistero.

Sono passati circa 21 anni dal momento che Emily Hwaung mise il messaggio in una bottiglia di soda e Merle Brandell lo ha preso in mano sulla spiaggia.

"Questa lettera fa parte del nostro progetto di scienza per studiare gli oceani e imparare a conoscere le persone in terre lontane", ha scritto. "ti prego di inviare la data e il luogo della bottiglia con il tuo indirizzo. Io ti invierà la mia immagine e ti dirò quando e dove è stata collocata la bottiglia nel mare. La tua amica, Emily Hwaung".

Brandell, 34 anni, ha detto che molti dei 70 residenti di Nelson Lagoon sono stati incuriositi dalla sua scoperta.
Beachcombing è un'attività diffusa nel remoto occidentale Alaska. Tra le recenti scoperte una barca a vela è stata ritrovata sulla riva lo scorso ottobre.

"È una specie di sport. Ci tiene occupati. E 'uno dei piaceri della vita qui", ha detto Brandell del suo villaggio, raggiungibile solo in barca o in aereo, e che è troppo piccolo per avere un proprio negozio.

Brandell ha cercato di rintracciare il mittente: una classe di quarta elementare della Scuola di Città del Nord della Shoreline School District.

Nessuno ha risposto quando Brandell ha chiamato la scuola nel mese di dicembre. Così ha deciso di inviare al distretto scolastico la lettera, che è finita sulla scrivania del portavoce del distretto Craig Degginger.

Dopo qualche ricerca, Degginger ha scoperto che Emily Hwaung ha ora 30 anni e di nome fa Emily Shih, contabile e che vive a Seattle. Era in quarta, durante l'anno scolastico 1986-87 in una scuola che è stata chiusa più di un anno fa.

Shih si è detta sbalordita dalla notizia e ha immediatamente condiviso la sua felicità con i suoi collaboratori di Kirkland. Anche se "Non mi ricordo del progetto. E 'stato tanto tempo fa." Shih ha ammesso durante una recente intervista.

Durante la fuga il ladro si dimentica il figlio

Stava cercando di fare una rapida fuga da un supermercato olandese dopo il furto di un pacchetto di carne ma ha lasciato alla polizia un fondamentale elemento di prova - suo figlio di 12 anni.

Nella fretta il 45enne ladro ha fatto una veloce corsa per arrivare alla macchina, togliendosi di torno un lavoratore del supermercato che si era lanciato sul cofano del veicolo nel tentativo di fermare la fuga.

Di polizia di Kerkrade, città olandese ha detto che sono riusciti a rintracciare e ritrovare il ladro tramite il ragazzo, ma si è rifiutato di tornare e riprendere il figlio. L'uomo ha detto ai funzionari di lasciare il ragazzo alla madre.

Uomo denuncia furto di marijuana, viene arrestato



In Australia un uomo è andato dalla polizia per denunciare un furto in casa sua e come risposta la polizia lo ha arrestato per coltivazione di marijuana.

L' uomo, un 35enne che abita nella parte centrale della città australiana di Adelaide ha chiamato la polizia per segnalare che sei uomini si erano introdotti nella sua casa attraverso una finestra e avevano rubato una buona parte delle sue piantine di cannabis che coltivava in casa.

Una volta arrivati i poliziotti non sono stati in grado di trovare gli intrusi, ma sono arrivati con un altro mandato di perquisizione della casa, dove hanno trovato sei grandi piante di cannabis che crescevano nelle due camere da letto.
L'uomo è stato accusato di coltivazione di cannabis per spaccio.
"Vogliamo avvertire che la coltivazione di cannabis è non solo illegale, ma anche in grado di attrarre altre attività criminose come furti e assalti" ha voluto spiegare la polizia australiana.

Nuova polemica BBC per l' origine della Sindone

Appena una settimana dopo il tanto discusso documentario in cui la BBC rappresentava una nuova interpretazione della crocifissione che aveva destato la rabbia in alcuni ambienti religiosi; la BBC affronterà questo sabato uno dei più intriganti misteri della storia del cristianesimo con la trasmissione di un documentario che ha riaperto il dibattito su l'origine della Sacra Sindone di Torino. Il programma si prefigge di esaminare nuovamente la celebre analisi del carbonio 14 effettuata 20 anni fa, la quale aveva stabilito che quel pezzo di lino potrebbe non essere il sudario che avvolse il corpo di Cristo dopo essere stato crocifisso, perché risalente tra il 1295 e il 1360.

Due decenni dopo che le prove furono fatte su un campione da tre diversi gruppi che lavoravano in parallelo, i laboratori di Zurigo, Arizona e Oxford, vari esperti hanno ammesso che oggi il perfezionamento dei metodi per la datazione archeologica può superare e persino negare il verdetto. Il documentario "La Sindone di Torino"comunque non pretende né può raggiungere delle conclusioni assolute, ma apre la strada a coloro che hanno sempre sostenuto che la relatività della scienza ritiene falsa questa reliquia, forse la più studiata della storia, conosciuta come la Sacra Síndone.

Tra le opinioni del pubblico radiotelevisivo britannico emerge quela del professore Christopher Bronk Ramsey, attuale direttore del laboratorio Accelerator Unit presso l'Università di Oxford, dove ha condotto l'analisi della Sindone, nel 1988. Ramsey continua a seguire l'esito di tali test, ma ammette che potrebbero essere distorti a causa della contaminazione del tessuto di lino dovuto agli eventi del tempo (si conoscono tre incendi), e si è impegnato a replicare la Sindone nel suo laboratorio in un futuro prossimo, con il supporto delle nuove tecnologie. La notizia è stata accolta con favore da molti critici della tecnica del carbonio 14.

Il programma vedrà i telespettatori britannici, alla vigilia della domenica di Pasqua, esaminare la storia della Sindone che, secondo la tradizione religiosa, avvolse il corpo di Gesù, e che arrivò a Torino nel 1578, dove è esposta al pubblico solo in rare occasioni.

Il docomentario della BBC si riferisce anche alla Sindone di Oviedo, che coprì il volto di Gesù morto, e seguendo la descrizione di San Giovanni nel Vangelo, a partire dalle macchie di sangue i due pezzi sembrano corrispondere e mostrano anche lo stesso gruppo (AB).

I risultati, che potrebbero portare ad una incredibile verità, saranno distribuiti in Italia lunedì sera in primavisione e presentata dal noto e controverso giornalista Bruno Vespa.